L'osservatorio

LA ZONA IN CUI SORGE

Da una ricerca effettuata nella zona, l'area individuata è situata in località Fonti di Santa Lucia - Cervarezza Terme lungo la dorsale della Costa Volpara, sul terreno di proprietà comunale, bene di uso civico, contraddistinto mappale 163 del foglio 2. E' particolarmente vocata alla realizzazione di una postazione per l'osservazione astronomica, in quanto si presenta completamente libera da qualsiasi manufatto, priva di linee elettriche aree o sotterranee, con scarsa vegetazione e assenza di piantagioni varie, posta a quota oltre 1000m. s.l.m., pressoché pianeggiante e dominante la vallata del Secchia e la vallata del Ramisetano. Essa è facilmente raggiungibile sia dalla sottostante statale 63 che dalla via delle fonti di Santa Lucia, con la possibilità di parcheggio, l'area è inoltre direttamente collegata ad una già esistente rete sentieristica.
La realizzazione dell'osservatorio, in un contesto paesaggistico di grande bellezza e suggestività quale quello dell' alta valle del Secchia, ad una altitudine di oltre 1000 m. sul livello del mare, è motivata sia da una vocazione turistica della zona da anni consolidata e in espansione, sia dalle caratteristiche atmosferiche particolarmente favorevoli:
  1. La trasparenza ideale dell'aria in quanto priva di fattori inquinanti e con un contenuto di vapore acqueo piuttosto basso.
  2. L’assenza di sorgenti luminose altamente compromettenti l'osservazione notturna.
Un adeguato numero di notti scure nel corso di tutto l' anno.

 

RISPONDENZA DEL PROGETTO AI CRITERI DI PRIORITA’

Per la sua localizzazione l’intervento si configura non solo come polo di aggregazione e luogo di richiamo per gli astrofili, ma anche come ulteriore meta dei numerosi escursionisti ed amanti della natura che frequentano il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.
L’osservatorio costituisce inoltre un punto di riferimento per le scuole di ogni ordine e grado in quanto struttura aperta all’attività e alla ricerca e alla divulgazione scientifica.
Sotto il profilo dell’immagine l’intervento viene quindi ad assumere una valenza culturale di sicuro prestigio non solo per la comunità di Busana – Cervarezza Terme – ma per l’intero Appennino Reggiano in quanto unica struttura esistente.
D’altronde la valenza dell’intervento è stata ampiamente dimostrata nel periodo estivo, in occasione di alcune serate di osservazioni dirette, organizzate dal G.A.d.A.R. a Cervarezza, Busana e Castelnovo né Monti.
L’interesse suscitato dall’iniziativa è andato al di là delle più rosee aspettative degli organizzatori coinvolgendo un pubblico immenso e talmente partecipe all’osservazione diretta con il telescopio quanto alla visione di diapositive o all’ ascolto di conferenze, da far protrarre notevolmente la durata delle stesse.
Da ultimo l’osservatorio collocato in prossimità del Parco delle Fonti di S. Lucia, avrà sicuramente una positiva ricaduta sul parco stesso e sul vicino camping organizzato di Cervarezza oltre che, come già detto, nell’attività del Parco Nazionale sulle strutture ricettive della media montagna.
La realizzazione dell’osservatorio provocherà quindi un beneficio indotto su tutte queste strutture, beneficio che sarà di sicuro ritorno per l’osservatorio stesso.

 

BARRIERE ARCHITETTONICHE

Il progetto non presenta alcuna barriera architettonica.

 

IMPATTO ECOLOGICO

Le strutture sono semplici e funzionali; nella progettazione si è tenuto in debito conto l’inserimento ambientale mediante l’uso di volumetrie contenute e poco appariscenti.
La struttura fissa è soltanto in parte visibile dalla S.S. 63, si è inoltre privilegiato l’uso di materiali naturali quali il legno e la pietra.

 

LA GESTIONE

La realizzazione di un osservatorio astronomico, si colloca in una realtà turistica dell’alto Appennino Reggiano con ricaduta economica a beneficio della collettività per un aumento della presenza sul posto durante l’arco dell’intero anno.
Il nostro osservatorio punta inoltre ad acquisire un ruolo culturale ad ampio raggio( superando i limiti regionali e possibilmente nazionali) tramite l’offerta di servizi anche via telematica (Internet) e pubblicazioni su riviste scientifiche del settore che possono interessare l ‘ ambiente scolastico, l ‘ appassionato di astronomia, il turista, il ricercatore scientifico e il semplice curioso.

 

ATTIVITA' PROGRAMMATE

Attività turistiche - culturali, con carattere di continuità

Le attività dell’osservatorio si inseriscono nella realtà già consolidata e in espansione del Parco ora Nazionale che da tempo promuovono la valorizzazione e la conoscenza dell’ambiente nel territorio del Parco e costituiscono una peculiarità di tipo prettamente culturale, rivolto ad un turismo alternativo e non convenzionale.
L’uso dell’osservatorio può avvenire durante tutto l’arco dell’anno a potenziamento sia dell’attività turistica estiva sia a supporto di quella sciistica invernale in quanto sia l’osservazione dei fenomeni del sistema solare, sia del cielo profondo ha carattere di continuità. Infatti in tutti i periodi dell’anno possiamo prevedere uno sfruttamento della struttura, poiché l’analisi dei dati metereologici indica che il numero delle notti scure, sul nostro appennino, è mediamente 130/160 all’anno.

Attività di ricerca scientifica

L’osservatorio dovrebbe essere a disposizione di singoli ricercatori o gruppi che volessero svolgere programmi concordati di studio e di ricerca con gli strumenti e le attrezzature in esso presenti.

Attività didattiche

Si prevede inoltre la realizzazione delle seguenti attività:
  • Lezioni mirate di astronomia per gli studenti della scuola dell’obbligo e superiore.
  • Corsi di aggiornamento per docenti
  • Corsi di astronomia offerti al pubblico
  • Organizzazione di congressi e convegni anche a livello nazionale
  • Conferenze pubbliche, mostre, ecc.
 
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